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App termocamera — cosa è davvero possibile sul telefono

Nessun iPhone e nessun Android di punta ha un sensore termico. Ci sono tre modi per ottenere un’immagine termica sul telefono e solo due misurano davvero la temperatura.

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Il tuo telefono non ha una termocamera. Nessun iPhone l’ha mai avuta, e nemmeno i modelli di punta Samsung, Google e Xiaomi montano un sensore termico. Ci sono esattamente tre modi per ottenere un’immagine termica su un telefono, e solo due misurano davvero la temperatura.

Perché un telefono normale non ha un sensore termico

Termografia significa misurare l’infrarosso lontano, indicativamente tra 8 e 14 micrometri: la radiazione che ogni oggetto emette per il solo fatto di essere tiepido. Servono due cose che un telefono non ha.

Primo, un microbolometro: una griglia di minuscole membrane che si scaldano di una frazione di grado sotto la radiazione ricevuta, cambiando la propria resistenza elettrica. Secondo, una lente in germanio, perché il vetro comune è opaco a quelle lunghezze d’onda. Entrambi costano, nessuno dei due si costruisce sottile come un obiettivo da telefono, e sopra una certa risoluzione e frequenza di quadro i termografi sono beni soggetti a controllo all’esportazione in diversi paesi. Per un apparecchio venduto in 175 mercati è un problema di scartoffie prima che di ingegneria.

L’infrarosso che il tuo iPhone ha è quello sbagliato: Face ID lavora nel vicino infrarosso, intorno ai 940 nanometri, e proietta da sé la propria trama di punti. È vicino alla termografia quanto un microfono lo è a un barometro.

Via 1: un accessorio da collegare

La soluzione più comune. Si collega un modulo piccolo alla porta USB-C o Lightning e il telefono mette schermo, batteria e software.

  • FLIR One Gen 3 / Edge Pro — 160×120, con fotocamera visibile per i contorni
  • Seek Thermal Compact / CompactPRO — 206×156 e 320×240
  • Topdon TC001 / TS001 e InfiRay P2 Pro — la fascia più economica

Sono strumenti veri. Per impianti elettrici, edilizia, isolamento e tutto ciò che richiede un numero, non ci sono alternative.

Via 2: un telefono con sensore integrato

Esistono, ma non nella categoria che quasi tutti hanno in tasca:

  • Cat S62 Pro e Cat S61, con modulo FLIR Lepton
  • Blackview BV9800 Pro, Ulefone Power Armor 18T Thermal, AGM Glory G1S e altri modelli rugged

Spessi, pesanti, pensati per elettricisti, conciatetti e installatori. Il sensore termico è il motivo per cui quei telefoni esistono.

Via 3: un’app — e cosa fa davvero

Senza hardware aggiuntivo un’app non può misurare la temperatura. Quello che può fare: prendere la normale immagine della fotocamera e riportarne la luminosità sulle stesse palette che usa un termografo — Iron, Rainbow, Arctic. Il chiaro si legge come caldo, lo scuro come freddo.

È un effetto visivo, e qualunque app sostenga il contrario ti sta mentendo. Resta comunque utile per tre cose:

  • Vedere l’effetto. Il vapore di una tazza, la griglia calda di un portatile, il sole dietro una tenda: lì luminosità e calore coincidono per caso e il risultato convince.
  • Foto e video. Le palette, le tinte di visione notturna e gli effetti FX sono un vero effetto di ripresa, calcolato dal vivo invece che incollato dopo.
  • Poca luce. Le modalità Night schiariscono e colorano una scena buia. Un minimo di luce però serve: una fotocamera senza luce non riprende nulla.

Quello che non può fare: vedere attraverso un muro (non può nemmeno una termocamera vera: vede la superficie), misurare la febbre, trovare un difetto di isolamento o individuare un morsetto allentato nel quadro elettrico. Per questo, via 1 o 2.

Come capire cosa stai scaricando

Leggi la descrizione su App Store, non gli screenshot. Bastano tre indizi:

  1. Compare una temperatura? Se un’app senza sensore mostra «36,4 °C» su un volto nei suoi screenshot, sta inventando numeri. È il segnale più chiaro.
  2. Viene nominato dell’hardware? Le app companion elencano i moduli compatibili nel primo paragrafo. Se non se ne nomina nessuno, non ne è supportato nessuno.
  3. Cosa dicono le recensioni a una stella? Per le app simulate dicono «non funziona, è solo un filtro» — il che significa che è un filtro e che la descrizione non lo aveva detto abbastanza chiaramente.

Dove si colloca la nostra

Thermal Camera sta chiaramente nella terza categoria e lo dice ovunque: venti effetti — otto palette termiche, cinque trattamenti di visione notturna, sette FX — calcolati dal vivo sul dispositivo, con un HUD che marca la zona più calda e quella più fredda dell’inquadratura, un livello di dettaglio in stile MSX, un cursore di intensità, video con audio e scatto dall’Apple Watch.

Non misura la temperatura, perché il tuo iPhone non può. Se ti serve un numero per una relazione, compra un Seek o un FLIR One e usa la loro app.

In una frase

Per misurare davvero serve un accessorio o un telefono rugged con sensore; per l’effetto basta un’app, purché ammetta onestamente di essere solo un effetto.